E’ difficile raccontare cosa sia accaduto nella nostra vita e nella vita di tutte le persone che hanno conosciuto e vissuto Andrea.

Andrea nasce il 12 luglio del 2002, per morire a soli nove anni, il 12 aprile 2012. Muore per una grave forma di tumore , dopo 5 mesi di cure al Centro tumori di Milano .

Andrea ha sempre sorriso alla vita, ha affrontato la malattia come un guerriero, era un bambino forte , speciale e ci ha  insegnato tanto.

La decisione di fondare l’associazione viene dall’esperienza della festa organizzata a luglio del 2013 , dove abbiamo raccolto fondi che abbiamo donato alla pediatria del  Centro Tumori di Milano

La riuscita e la  grande partecipazione di tante persone anche sconosciute ci ha sostenuto al punto di continuare su questa strada.

Il primo ottobre 2013 nasce  “Dedicato A te” (leggi lo Statuto) associazione senza scopo di lucro, che  ha l’obbiettivo di raccogliere fondi per la ricerca.

La partecipazione e l’affetto di tantissimi volontari (anche sconosciuti) con cui organizziamo eventi e manifestazioni in ricordo di Andrea ci danno la forza di proseguire ogni giorno in questo progetto nella speranza di riuscire a sconfiggere la terribile malattia che ha portato via nostro figlio.

Papà Luca, Mamma Barbara e Diego

 

PENSIERI…

Carissimi Barbara , Luca e Diego,

è con grande gioia che vi scrivo per averci fatto assaporare la felicità che viene dal donare; si, sono stati giorni stupendi della Festa del nostro Andrea ; si lui lavora nel nostro cuore, nel nostro quotidiano, nel imprimere la sua dolcissima persona in un mosaico composto da mille cuori, il vostro ma anche nostro: Andrea ….Andrea !

Avete seminato del bene, come dice Gesù, avete raccolto a larghe mani il frutto nato dal Dolore ma sbocciato in un canto di Gioia quella che viene dal nostro animo.

Dedicato A  te … pensate Andrea

Andrea era nato il 12 Luglio 2002, frequentava la classe quarta presso la Scuola elementare di Monticelli Brusati, ed era inserito, dai Piccoli Amici, nella squadra dei Pulcini della locale società di calcio Giovanile La Sportiva.

Andrea è stato uno dei bambini più belli che ho mai incontrato e, in 20 anni di allenatore di calcio, ne ho conosciuti tanti… Era impossibile non notarlo con quella sua chioma bionda e ondulata che mi ricordava una distesa di grano falciata dal vento che spesso copriva quei suoi profondi occhi azzurri come il cielo terso che si può ammirare solo dopo un temporale in alta montagna… e con quel suo bel sorriso, che quando si accendeva illuminava il volto e lo rendeva splendente come il sole di agosto.

Come dimenticare la vivacità, l’entusiasmo, lo stupore propri della sua età, la sua felicità quando aveva indossato per la prima volta il completino da portiere della squadra del cuore, che attendeva da tempo… la gioia nel ricordare che il suo papà da piccolo aveva fatto il portiere di calcio, proprio come lui… i guanti di Buffon ricevuti in regalo e utilizzati quasi gelosamente… Sì, Andrea aveva scelto di fare il portiere, un ruolo non facile, pieno di insidie, di responsabilità e i bambini a questa età, si sa, sanno essere non teneri, a volte quasi spietati… Ma lui, con la tenacia e il candore che lo caratterizzavano, anche quando la sua porta veniva inesorabilmente violata, non si dimostrava mai scoraggiato… ma raccoglieva veloce il pallone in fondo alla rete, ed era pronto a ricominciare… con la stessa voglia di prima.

Andrea si è spento lentamente il 12 aprile 2012, perdendo energia e volontà di lottare giorno per giorno, stroncato da un male incurabile che, in molto meno di un anno, lo ha portato via insieme alla sua innocenza, ai suoi sogni, alle sue passioni, alle sue speranze.
Io piango rarissimamente, ma non sono riuscito a trattenermi quando ho saputo della sua scomparsa, perché, anche a più di 50 anni e con il cuore indurito dalle vicissitudini della vita, non so rassegnarmi a questa perdita, al fatto che un bambino di questa età, senza nessuna colpa, non abbia più la possibilità di crescere, di sperimentare se stesso, di credere in un futuro, di realizzare i suoi desideri, di amare e di essere amato, di assaporare le gioie e assorbire le amarezze che inevitabilmente ci riserva il diventare «grandi»…

Ci sono fatti dell’esistenza terrena che vanno ben oltre la comprensione umana e che si possono accettare solo con una fede incrollabile in un disegno divino che forse, anzi sicuramente, un giorno scopriremo. Però una cosa, fra tante incertezze, mi sento di dire: sono convinto che dove è adesso Andrea, nonostante la sua perdita rimanga incomprensibile e incolmabile per tutti, ci vede, sorride felice, e non farebbe cambio con nessuno di noi.

È sicuramente nel campetto del Paradiso e sta giocando la sua partita più bella e spensierata. Lo immagino attorniato da uno stuolo di angeli che gli corrono intorno con un pallone, ai quali chiede, senza alcun timore, di tirare nella sua porta, non fosse altro per mettere alla prova i suoi guanti magici e quel completino da angelo portiere che porta il numero 1, di cui è fierissimo e che stavolta non si toglierà più… per sempre.
Ciao Andrea, mi mancherai… mancherai ai tuoi compagni di squadra… mancherai a tutti noi.

Il tuo allenatore dei Pulcini

Documentario realizzato dai ragazzi del corso in Scienze e Tecnologie delle Arti e dello Spettacolo dell’Università Cattolica di Brescia.

Il nostro primo Tabloid… un ringraziamento particolare a Marco Bonari per la realizzazione.
(clicca l’immagine per aprire il tabloid in formato Pdf)